NEW TECHNOLOGIES - Cliccolascuola

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NEW TECHNOLOGIES
Le nuove tecnologie offrono opportunità alla scuola per raggiungere obiettivi che sono fondati nella sua missione:

• Appassionare i ragazzi allo studio
• Personalizzare i percorsi di apprendimento
• Creare un ambiente dove tutti i ragazzi siano attivi nella costruzione  delle conoscenze e competenze e non passivi ascoltatori da un banco di  qualcuno che spiega.

Con l'avvento delle tecnologie negli ultimi 15/20  anni sono cambiate molte cose, la società è cambiata, sono cambiati i  meccanismi economici, i comportamenti nelle comunicazioni, è cambiato il  modo di lavorare nelle fabbriche, nelle piccole imprese, negli uffici  mentre la scuola è attardata soprattutto quella italiana, rimasta ancorata alle impostazione del passato.

La scuola ha una organizzazione e il ruolo  degli insegnanti che è lo stesso da generazioni,  i nostri figli  frequentano una scuola simile a quella che frequentavamo noi e i nostri  genitori.
I  banchi, la cattedra, la lezione, le interrogazioni, sono dati che  caratterizzano un ambiente che non si è trasformato negli anni.
Il bisogno di cambiare è indispensabile non possiamo lasciare le cose come stanno.

Noi abbiamo coltivato in moltissimi anni soltanto un modo di imparare: leggere, ripetere, fare compiti e farsi interrogare.
Ma  dimentichiamo che c’è un altro modo di apprendere che utilizziamo tutti  i giorni, è il metodo in cui proviamo a fare le cose vediamo cosa  succede e piano piano impariamo.

I primi tempi in  cui uscivano le tecnologie digitali, quando si comprava un software era  sempre accompagnato da un manuale d’istruzione tipico sistema di scuola,  si legge, si apprende e si prova.
Da circa 6/7 anni,  il manuale non c’è più, si è capito che nessuno impara più così, quando  si può provare e agire si impara in questa maniera, nessuno va a  leggere le istruzioni, questa è una differenza fondamentale.

I giovani utilizzano la rete  e personalizzano i loro percorsi, a scuola le tecnologie sono  utilizzate da studente e non da protagonista come sono abituati a fare  fuori dalla scuola, pertanto se utilizzate correttamente le nuove  tecnologie permettono alla scuola di realizzare i principali obiettivi.
Ogni  studente ha una intelligenza diversa ritmi di apprendimento diverso,  oggi con l’ausilio degli strumenti tecnologici è possibile elaborare  percorsi di apprendimento diversi, soprattutto si possono intercettare  le intelligenze multiple dello studente.

E’ necessario diffondere le conoscenze attraverso la rete

Tutto  il sapere dell’umanità è stato scritto sulla carta, oggi viene  trasportato in un altro linguaggio che non è una parola digitale ma  trasformato in filmati.

Cosa ha portato la digitalizzazione?
Certo  non ha portato nuove informazioni che vengono dallo studio e dalla  ricerca, la digitalizzazione ha dato la possibilità di visitare 10  biblioteche seduto comodamente di fronte ad un PC invece che recarsi  direttamente in 10 posti diversi.
La quantità e la qualità dell’informazione è la stessa

Studiare nel mondo digitale significa entrare all’interno di una dimensione dove l’apprendimento è condiviso.
L’apprendimento è rappresentato come qualcosa di individuale, assolutamente privato, generalmente è fuori della scuola avviene il pomeriggio per prepararsi alla verifica scolastica.
Trasferire  tutto questo nello spazio scolastico vuol dire dare visibilità  all’apprendimento, ai problemi che il ragazzo trova nelle acquisizioni  delle informazione, ne consegue che per un docente diventa più facile  capire i problemi di ciascuno.

Una volta la separazione  tra la scuola e quello che non era scuola era netta, a scuola si  imparava, fuori si giocava o si lavorava, oggi questa differenza non c’è  più basti pensare che i ragazzi apprendono a scuola solo il 20% delle  cose che sanno.  
La scuola però ha una caratteristica: è  il luogo ove si organizza l’apprendimento,  soprattutto è il posto dove  i ragazzi sviluppano competenze di base che li accompagneranno per  tutta la vita insegnando loro ad imparare continuamente.
Informazioni:
Una cosa buona non piace se non siamo all'altezza
(F.W. Nietzsche)
Solo un pensiero
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